PERCHÉ NASCE IL PROGRAMMA

Per dire no! allo spreco

Secondo i dati della FAO, circa un terzo del cibo prodotto al mondo ogni anno per il consumo umano viene sprecato. Si parla di circa 1,3 miliardi di tonnellate. Tra tutti i cibi, frutta, verdura, radici e tuberi registrano la più alta percentuale di spreco. Nella sola Europa, lo spreco pro capite per consumatore si aggira tra i 95 e i 115 kg all’anno, mentre il cibo sprecato potrebbe sfamare 200 milioni di persone. In Italia, sono 36 i chili di alimenti che ogni anno vengono gettati nella spazzatura e che avrebbero potuto essere consumati, cifra che si traduce in 15 miliardi di Euro bruciati, lo 0,88% del Pil, di cui quasi l'80% all'interno mura domestiche.

 

Lo spreco alimentare si traduce in un enorme spreco di risorse, tra cui acqua, terra, energia, lavoro e capitali, e produce emissioni di gas serra contribuendo al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology e condotto dal Potsdam Institute for Climate Impact Research, si stima che nel 2050 il fabbisogno globale di cibo aumenterà tra il 2% e il 20% e le emissioni di gas serra del settore agricolo aumenteranno dalle attuali 0,5 gigatonnellate di CO2 annue a una cifra compresa tra 1,9 e 2,5.

 

Chef Save The Food nasce con un obiettivo, che è oggi un dovere sociale: educare la cittadinanza a un consumo alimentare sostenibile e responsabile. Se ami il patrimonio ambientale e culturale della tua terra, allora non puoi sprecare ciò che essa ti dà. Soprattutto in un’epoca come quella attuale, in cui la crisi della società moderna è strettamente connessa alla preoccupante crescita della povertà mondiale.

Una gara educativa contro lo spreco alimentare

Chef Save The Food si focalizza sulla prevenzione e riduzione dello spreco alimentare e il recupero delle eccedenze attraverso la valorizzazione delle bellezze territoriali, con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione su una tematica fondamentale per il futuro del nostro pianeta.  

Il format della seconda stagione vedrà due famiglie residenti nella stessa città italiana sfidarsi nella creazione di un menu con gli ingredienti che, al momento dell'arrivo a sorpresa del team di Chef Save The Food, avranno a disposizione nelle loro cucine, tra frigorifero e dispensa. Le due famiglie in gara saranno affiancate da due presentatori e saranno guidate da uno chef professionista che li aiuterà nella composizione del menu. Sarà la famiglia a giudicare il menu della sfidante dando un voto a gusto, estetica del piatto e ospitalità. Al momento della degustazione i voti rimarranno segreti. Al termine delle due degustazioni, le famiglie verranno invitate al ristorante dello chef per il verdetto finale. Lo chef decreterà il vincitore in base alle votazioni e al proprio giudizio su quanto e come la famiglia sia stata in grado di salvare il cibo altrimenti sprecato.

LA 1^ STAGIONE È ANDATA COSÌ

Scopri le puntate, gli chef e le ricette della 1^ stagione

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Realizzato nell'ambito del progetto "Consuma Consapevole & Responsabile"

finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (DM 7 febbraio 2018)